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La Direttiva CSRD

La direttiva CSRD, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE il 16 dicembre, introduce nuove regole per il reporting di sostenibilità delle imprese.

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Corporate sustainability reporting directive cos'è

La Direttiva ha l’obiettivo di favorire la divulgazione delle informazioni sul modo in cui le società operano e gestiscono le sfide sociali e ambientali, e stabilisce le norme sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e sulla diversità da parte di alcune grandi società.

La CSRD è uno dei capisaldi del Green Deal europeo e dell'Agenda per la finanza sostenibile e fa parte di una più ampia politica dell'UE che si pone come obiettivo il rispetto dei diritti umani e la riduzione dell’impatto sul pianeta da parte delle imprese.

CSRD di cosa si tratta

La CSRD è la direttiva europea che stabilisce i nuovi principi per la reportistica di sostenibilità delle imprese. L’obbligo di divulgare informazioni in merito alle tematiche di sostenibilità, in termini di impatto ambientale, diritti sociali, diritti umani e fattori di governance, è estesa a più aziende. La direttiva, che chiarisce il principio della doppia rilevanza – double materiality, richiede alle imprese di considerare sia l’impatto delle proprie attività sulle persone e sull’ambiente, sia il modo in cui le tematiche di sostenibilità incidono sull’impresa.

In particolare, le informazioni sulla sostenibilità riguarderanno la strategia aziendale e la sua compatibilità con la transizione verso un'economia sostenibile e verso la neutralità climatica; gli obiettivi fissati e i progressi compiuti; il ruolo del board e del management; gli effetti negativi correlati all'impresa e alla sua catena di approvvigionamento e la descrizione dei processi di due diligence implementati; la descrizione di come la società tiene conto degli interessi degli stakeholders; la descrizione degli asset intangibili e le metodologie utilizzate per ricavare le informazioni riportate.

Le imprese dovranno quindi considerare ciascuna prospettiva di rilevanza singolarmente e comunicare sia informazioni che sono rilevanti da entrambe le prospettive, sia informazioni che sono rilevanti da una sola prospettiva.

A CHI È RIVOLTA LA CSRD

La Direttiva CSRD si applicherà a tutte le grandi imprese e a tutte le società quotate in mercati regolamentati dell’UE (tranne le microimprese quotate).

Per le PMI quotate sarà possibile una deroga durante un periodo transitorio, che le esenterà dall'applicazione della Direttiva fino al 2028.

Obiettivi della Corporate sustainability reporting directive

Obiettivo della CSRD è quello di aumentare la trasparenza in materia ambientale, sociale e di governance, contrastare il greenwashing e rafforzare l’impronta sostenibile dell’economia e del mercato europeo.

La CSRD rafforza inoltre le norme attualmente in vigore sulla rendicontazione non finanziaria della Non-financial Reporting Directive (NFRD), per adeguarle alla transizione dell’UE verso un’economia sostenibile.

DATE DI RIFERIMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA CSRD

Le regole previste dalla Direttiva inizieranno ad essere applicate a partire dal 2024, in funzione delle dimensioni delle aziende:

  • 1° gennaio 2024 per le imprese già soggette alla NFRD (comunicazione nel 2025 sull’esercizio finanziario 2024)
  • 1° gennaio 2025 per le grandi imprese attualmente non soggette alla NFRD (comunicazione nel 2026 sull’esercizio finanziario 2025)
  • 1° gennaio 2026 per le PMI quotate (a eccezione delle microimprese), gli enti creditizi piccoli e non complessi e le imprese di assicurazione captive (comunicazione nel 2027 sull’esercizio finanziario 2026)
  • 1° gennaio 2028 per le imprese non europee che realizzano ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiori a 150 milioni di EURO nell'UE, se hanno almeno un'impresa figlia o una succursale nell'UE che supera determinate soglie (comunicazione nel 2029 sull’esercizio finanziario 2028).

GLI STANDARD EUROPEI SUL REPORTING DI SOSTENIBILITÀ (ESRS)

La CSRD prevede l’adozione di standard europei obbligatori per la rendicontazione della sostenibilità (ESRS - European Sustainability Reporting Standards).

Il compito di redigere gli standard ESRS è stato assegnato all’EFRAG – European Financial Reporting Advisory Group, il gruppo consultivo europeo in materia di rendicontazione finanziaria. La Commissione UE adotterà la versione finale delle norme sotto forma di atti delegati, al termine della consultazione con gli Stati membri.

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